Passo 4 / 4 — Metodo Pulse
Improvvisare: trasformare ciò che si impara in musica
L'improvvisazione è la fase in cui tutto ciò su cui si è lavorato finora comincia a prendere vita.
Prima di improvvisare, si è imparato a sentire la pulsazione con il corpo, a cantare i ritmi e le melodie, ad ascoltare con attenzione e a ripetere a orecchio le idee sullo strumento.
Ora è il momento di trasformare questi apprendimenti in espressione personale.
Improvvisare non significa suonare note a caso.
Significa imparare a usare un linguaggio musicale che si è costruito progressivamente, a creare le proprie frasi, a dialogare con gli altri musicisti e a raccontare qualcosa con lo strumento.
Con Pulse, non si cerca solo di imparare le note: si sviluppa la capacità di creare la propria musica.

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Costruire il proprio gruppo
Prima di suonare, si crea il proprio ambiente musicale.
Si scelgono i musicisti che accompagneranno:
- chitarra o pianoforte per l'armonia;
- basso per sostenere la fondamenta;
- batteria per installare il groove.
Ma non si scelgono solo gli strumenti.
Si sceglie anche il modo in cui suonano.
Per esempio, si può chiedere alla batteria di:
- suonare solo la pulsazione;
- suonare un groove semplice;
- suonare un « poom tchak »;
- sviluppare una clave 3-2.
Si può scegliere un basso che suona semplicemente le fondamentali o una linea più melodica.
Ogni scelta influenza il modo in cui si ascolterà e si sentirà la musica.

L'accompagnamento non è una decorazione
In molte situazioni di apprendimento, l'accompagnamento viene semplicemente avviato in sottofondo.
In Pulse, si diventa attore della sua costruzione.
Scegliere il proprio gruppo obbliga ad ascoltare:
- quale ruolo svolge ogni strumento;
- come è costruito il ritmo;
- dove si trovano i tempi forti;
A poco a poco, si sviluppa una capacità essenziale per suonare con altri musicisti: comprendere ciò che accade intorno a sé.
Un buon improvvisatore non ascolta solo ciò che suona.
Ascolta anche tutto ciò che lo circonda.
Imparare a suonare con le orecchie
Durante le improvvisazioni, nessun cursore indica dove ci si trova nella musica.
Nessuna barra di avanzamento.
Nessuna indicazione visiva permanente.
Nessun punto di riferimento che sostituisca l'ascolto.
Questa scelta è deliberata.
In un vero contesto musicale, nessuno mostra visivamente dove ci si trova nella griglia. Bisogna sentire:
- la pulsazione;
- i cicli;
- i cambi d'accordo;
- le respirazioni.
L'obiettivo è sviluppare una competenza fondamentale:
sapere orientarsi nella musica solo grazie all'orecchio.
Una progressione adattata al proprio livello
L'improvvisazione può sembrare difficile quando si pensa di dover conoscere molte note o suonare frasi complesse.
Ma la creatività comincia spesso con pochissimo materiale.
In Pulse, gli esercizi seguono una progressione.
Le prime improvvisazioni
Si può cominciare con:
- una sola armonia;
- poche note;
- una breve durata;
- un ritmo semplice.
Per esempio, improvvisare per 4 misure intorno a un accordo di Do maggiore.
L'obiettivo non è suonare molto.
L'obiettivo è imparare a creare un'idea musicale.
Improvvisazione di un utente — Pulse Volume 1 - primo capitolo
Improvvisazione intorno all'accordo di Do maggiore. Capitolo « Primi ritmi, prime note ».
Sviluppare il proprio vocabolario
Col tempo, si aggiungono nuovi elementi:
- la pentatonica maggiore;
- nuovi ritmi;
- nuove armonie;
- cambi d'accordo;
- forme più lunghe.
Si impara progressivamente a creare più contrasti, tensioni e risoluzioni.
Verso una vera costruzione musicale
In seguito, le improvvisazioni affrontano nozioni più avanzate:
- mezzecadenze;
- movimenti armonici;
- sviluppo di un motivo;
- costruzione di un discorso musicale.
L'obiettivo non è suonare più note, ma costruire un discorso musicale più ricco ed espressivo.
Improvvisazione finale del volume 1
Improvvisazione al termine dei 10 capitoli del volume 1.
I vincoli sviluppano la creatività
Un'idea diffusa è che, per essere creativi, occorra avere totale libertà.
In realtà, i vincoli permettono spesso di diventare più creativi.
Un pittore usa un numero limitato di colori.
Uno scrittore usa un alfabeto limitato.
Un musicista usa:
- un ritmo;
- poche note;
- un'armonia;
- un'intenzione.
Questi limiti offrono un quadro per sperimentare.
Ogni esercizio in Pulse è pensato come uno spazio di gioco in cui esplorare liberamente.
Trasformare i propri apprendimenti in improvvisazione
L'improvvisazione non comincia quando si prende lo strumento in mano. Affonda le radici in tutto ciò che si è ascoltato, praticato e integrato in precedenza.
Il ritmo diventa un'idea musicale
Con gli esercizi corporei, si è imparato a sentire:
- la pulsazione;
- le celle ritmiche;
- gli accenti;
Ora, questi elementi diventano frasi.
Un ritmo percepito con il corpo può diventare il punto di partenza di un assolo.
La voce diventa un legame con lo strumento
Il canto è una fase essenziale.
Prima di suonare un'idea, se ne può immaginare il contorno e cantarla.
La voce permette di creare un legame tra l'immaginazione musicale e lo strumento.
I musicisti che improvvisano con facilità sono spesso capaci di sentire interiormente ciò che vogliono suonare.
Cantare prima di suonare rafforza questo ascolto interiore.
È così che l'idea musicale precede il gesto.
La riproduzione a orecchio costruisce il proprio vocabolario
I grandi musicisti non creano nel vuoto.
Ascoltano, analizzano e trasformano le idee degli altri.
Ripetere a orecchio un'improvvisazione permette di scoprire:
- come è costruita una frase;
- come funziona un ritmo;
- come si crea una tensione;
- come si sviluppa un'idea.
Poi si possono trasformare questi elementi per creare il proprio linguaggio.
Registrarsi per progredire
Registrarsi è una delle abitudini più importanti per progredire.
Quando si suona, l'attenzione è concentrata su molte cose:
- il gesto;
- le note;
- il ritmo;
- l'accompagnamento.
Ma quando si riascolta la propria improvvisazione, si cambia ruolo.
Si diventa il proprio insegnante.
Si può osservare la propria musica con più distacco e individuare ciò che funziona o ciò che può evolversi.
La registrazione trasforma un'improvvisazione in uno strumento di apprendimento.
Come autovalutarsi?
Dopo aver registrato un'improvvisazione, conviene evitare di cercare subito se è « buona » o « cattiva ».
Meglio ascoltare con un obiettivo preciso.
Primo ascolto: la sensazione generale
Ci si chieda:
- L'improvvisazione racconta qualcosa?
- Si percepisce un'intenzione?
- Si lascia abbastanza spazio?
Secondo ascolto: il ritmo
Si osservi:
- Si resta connessi alla pulsazione?
- Le frasi hanno rilievo?
- Si usano i silenzi?
- Si ripetono certe idee ritmiche?
Terzo ascolto: le note e l'armonia
Si analizzi:
- Le note corrispondono all'accordo?
- Si creano movimenti tra tensione e risoluzione?
- Le frasi hanno una direzione?
Quarto ascolto: l'interazione
Infine, si ascolti il gruppo:
- Si suona con l'accompagnamento?
- Si reagisce agli altri strumenti?
- L'improvvisazione sembra dialogare con la musica?
Ricominciare per progredire
Un'improvvisazione non è un risultato definitivo.
È una tappa.
Si può:
- riascoltare;
- individuare un punto preciso da migliorare;
- ricominciare;
- confrontare le diverse versioni.
È esattamente il processo usato dai musicisti esperti.
Il progresso nasce dall'osservazione e dalla sperimentazione.
Condividere e imparare con la community Pulse
Un'improvvisazione non deve restare isolata.
Se lo si desidera, si possono condividere le proprie creazioni con la community Pulse.
Si può:
- ricevere incoraggiamenti;
- chiedere consigli;
- scoprire altri approcci;
- ascoltare come altri musicisti interpretano lo stesso esercizio.

Ascoltare gli altri è anche una forma di apprendimento.
Scoprendo le improvvisazioni di altri musicisti, si può:
- individuare idee interessanti;
- ripetere certe frasi;
- comprendere modi diversi di usare ritmo e note;
- trovare nuove ispirazioni.
Ogni improvvisazione diventa una nuova occasione di apprendimento.
La stessa musica, più tonalità
Non tutti gli strumenti suonano nella stessa tonalità.
Alcuni strumenti, come la tromba o il sassofono, sono traspositori.
Un'improvvisazione intorno a un accordo di Do maggiore può quindi essere adattata automaticamente:
- Do maggiore per pianoforte o chitarra;
- Sib maggiore per una tromba in Sib.
L'obiettivo resta lo stesso:
suonare insieme, sentire la stessa musica e sviluppare la propria espressione musicale.
Improvvisare significa imparare a esprimersi in musica
L'improvvisazione non è una fase separata dal resto del percorso.
È la conseguenza naturale di tutto ciò che si è sviluppato:
- una pulsazione interiore;
- un orecchio attento;
- un vocabolario ritmico;
- un vocabolario melodico;
- una capacità di ascoltare e interagire.
Con Pulse, non si cerca solo di imparare le note: si sviluppa la capacità di creare la propria musica.